La perizia di stima è il documento tecnico redatto da un esperto nominato dal tribunale, e rappresenta la base di partenza per valutare se e quanto offrire su un immobile all'asta.
Identificazione e conformità catastale
La prima parte descrive l'immobile, i confini, i dati catastali e verifica la corrispondenza tra lo stato di fatto e quanto depositato in catasto. Eventuali difformità vanno segnalate: potrebbero richiedere una pratica di sanatoria a carico del futuro proprietario.
Stato di possesso
Una delle informazioni più importanti: l'immobile è libero, occupato dal debitore, o locato a terzi con un contratto regolare? Ogni situazione comporta tempi e procedure diverse per entrare in possesso della casa dopo l'aggiudicazione.
Vincoli e formalità pregiudizievoli
La perizia elenca ipoteche, pignoramenti e altri vincoli gravanti sull'immobile. In generale, con il decreto di trasferimento questi vengono cancellati, ma è comunque utile sapere cosa c'era prima.
Stato manutentivo e impianti
Vengono descritte le condizioni generali dell'immobile, l'anno di costruzione, lo stato di impianti elettrico e idraulico, la presenza di eventuali lavori necessari. Qui la perizia va sempre integrata con un sopralluogo diretto.
Il valore di stima
È il valore di mercato indicato dal perito, da cui parte il prezzo base d'asta (spesso scontato). Non è un valore assoluto: va confrontato con la tua conoscenza della zona e, se possibile, con un parere indipendente.
Un consiglio pratico: tieni sempre la perizia a portata di mano durante il sopralluogo, spuntando ogni voce descritta per verificarla di persona.