L'aggiudicazione è un traguardo importante, ma non è ancora la fine del percorso. Ecco cosa succede nei mesi successivi.
Il saldo del prezzo
Entro il termine indicato nel bando (di solito tra 60 e 120 giorni) devi versare il saldo del prezzo di aggiudicazione, al netto della cauzione già versata. Se hai bisogno di un mutuo, è il momento di attivarlo per tempo: alcuni istituti hanno prodotti dedicati proprio alle aste giudiziarie.
Il decreto di trasferimento
Una volta saldato il prezzo, il giudice emette il decreto di trasferimento: è l'atto che trasferisce ufficialmente la proprietà dell'immobile a tuo nome, con lo stesso valore legale di un rogito notarile. Da questo momento sei a tutti gli effetti il proprietario.
La cancellazione di ipoteche e vincoli
Il decreto di trasferimento ordina anche la cancellazione di ipoteche e pignoramenti gravanti sull'immobile: riceverai quindi una proprietà libera da questi vincoli, anche se erano presenti prima dell'asta.
L'ingresso in possesso
Se l'immobile era occupato dal debitore o da terzi senza titolo, potrebbe essere necessario richiedere l'assistenza del tribunale per il rilascio. Se invece era già libero, puoi entrarne in possesso non appena ricevuto il decreto.
Voltura catastale e utenze
Ultimo passaggio pratico: aggiornare la voltura catastale e intestare a tuo nome le utenze (luce, gas, acqua). Da qui in poi, l'immobile è a tutti gli effetti casa tua.
Un consiglio: tieni tutta la documentazione dell'asta (avviso di vendita, perizia, decreto di trasferimento) in un unico posto: ti servirà anche in futuro, ad esempio in caso di rivendita.