Quando si visita una casa, la classe energetica viene spesso guardata di sfuggita, quasi come un dettaglio burocratico. In realtà racconta molto sui costi che ci si troverà ad affrontare una volta trasferiti.
Cosa misura davvero
La classe energetica riassume, con una lettera, quanta energia serve per riscaldare, raffrescare e alimentare una casa di quelle dimensioni. Una classe più bassa non è solo un dato "ecologico": si traduce in bollette più alte, soprattutto nelle stagioni estreme.
Come incide sul prezzo
A parità di zona e metratura, due case con classe energetica diversa possono avere un costo di gestione molto diverso nel tempo. Vale la pena calcolare, insieme al prezzo d'acquisto, anche una stima dei consumi attesi: a volte una casa leggermente più cara ma efficiente conviene di più sul lungo periodo.
Migliorare la classe energetica dopo l'acquisto
Se l'immobile che piace ha una classe bassa, non è detto sia da scartare: cappotto termico, infissi nuovi o una caldaia più efficiente possono migliorare sensibilmente la situazione. In questi casi conviene far stimare i lavori prima di offrire, per capire se il totale (prezzo più interventi) resta comunque conveniente.